Tumore: come riconoscere i primi campanelli d – allarme

Il tumore ai polmoni metastatizza con facilità, i sintomi possono quindi interessare anche gli oragani interessati dalla progressione tumorale.

I segnali a cui bisogna prestare molta attenzione sono:

A volte apprezzabile alla palpazione, altre volte individuabile solo da una mammografia, il nodulo è persistente, non cambia dimensione o consistenza con il ciclo mestruale ed è fisso, vale a dire non può essere spostato. Ha una consistenza dura e, alla palpazione, si percepisce immediatamente come diverso ed estraneo al resto del tessuto mammario.

Anche gli uomini devono prestare attenzione ai segnali che potrebbero indicare il rischio di un tumore.

I sintomi di un tumore al cervello possono essere generali o specifici. Un sintomo generale è causato dalla pressione del tumore verso il cervello o il midollo spinale. I sintomi specifici compaiono in una parte specifica del cervello, dove il tumore è posizionato. Questa parte perde, parzialmente o totalmente, la funzionalità.

A volte, le cellule tumorali rilasciano sostanze nel sangue che causano segni che di solito non sono collegati al cancro. Ad esempio, alcuni tipi di cancro del pancreas possono rilasciare sostanze che causano la formazione di coaguli di sangue nelle vene delle gambe. Alcuni tipi di cancro ai polmoni producono sostanze simili agli ormoni che aumentano i livelli di calcio nel sangue.

Il corpo femminile è sempre in evoluzione. A volte, cambiamenti che sembrano normali possono, in realtà, essere segnali di un rischio tumorale. Per questo gli oncologi consigliano sempre di prestare attenzione al proprio corpo, in modo da individuare subito gli eventuali cambiamenti.

Alcuni tipi di tumore sono, infatti, presto riconoscibili. L’auto-palpazione del seno, ad esempio, è la miglior forma di prevenzione del carcinoma mammario perché permette di scoprire anche piccoli noduli che, esaminati per tempo, possono essere asportati evitando conseguenze gravi.

Tuttavia, anche in questo caso, meglio non prendere sottogamba il segnale ed effettuare gli appositi controlli. Un pap test e una visita ginecologica potrebbero essere sufficienti a escludere il rischio e indirizzare favorevolmente la diagnosi [9].

I seguenti sintomi possono far sospettare un tumore alla prostata:

È molto importante chiarire che i diversi disturbi NON sono collegati tra loro, ad esempio soffrire di prostatite o di prostata ingrossata non aumenta il rischio di sviluppare un cancro alla prostata; d’altra parte è anche possibile manifestare più di una condizione alla volta.

Potreste aver la necessità di urinare più del normale, soprattutto di notte. In alcuni casi, poi si prova dolore o bruciore durante la minzione, ci sono tracce di sangue nell’urina o nello sperma, si prova dolore alla schiena, alle cosce o nella zona pelvica e l’erezione risulta dolorosa.

L’ipertrofia prostatica benigna è un disturbo così comune tra gli anziani che molti ricercatori lo considerano più un cambiamento fisiologico che non una vera e propria patologia.

  • minzione difficoltosa,
  • flusso debole dell’urina, lento, oppure che si ferma e re-inizia più volte,
  • presenza di perdite dopo la minzione,
  • necessità di urinare più frequentemente, soprattutto di notte,
  • sensazione di incompleto svuotamento della vescica,
  • piccole quantità di sangue nelle urine.

Si raccomanda in ogni caso si consultare immediatamente il medico o l’urologo in caso di comparsa di uno o più dei seguenti sintomi:

  • aumentata frequenza della necessità di urinare,
  • necessità di alzarsi molte volte durante la notte per urinare,
  • presenza di sangue nell’urina o nello sperma,
  • dolore o sensazione di bruciore durante la minzione,
  • eiaculazione dolorosa,
  • frequente comparsa di dolore nella parte inferiore della schiena, ai fianchi, nell’area pelvica, rettale,
  • perdita di gocce di urina.

La prostata è una piccola ghiandola delle dimensioni di una noce che avvolge il tubicino (uretra) che porta l’urina fuori dalla vescica. La sua funzione è quella di produrre ed espellere durante l’eiaculazione il liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma, che contiene le sostanze nutritive necessarie alla sopravvivenza e alla motilità degli spermatozoi.

Sono allo studio diversi modi per migliorare il test del PSA, che consentiranno di individuare solo i tumori per cui è necessaria una terapia.

  1. L’età è il fattore principale per il cancro alla prostata. Si è scoperto che gli uomini che hanno 65 anni e più hanno un rischio maggiore di avere questo tipo di cancro.
  2. La storia famigliare è un altro fattore per la formazione del cancro alla prostata.
    Un uomo ha un rischio maggiore di contrarre questa malattia se il padre ha sofferto dello stesso disturbo in precedenza. Il rischio aumenta di due o tre volte in media.
  3. La mortalità è più alta nelle persone di razza nera (circa il doppio). (Fonte)

3) Secondo Newmark et al. la quantità elevata di fosfati contenuti nei latticini può favorire lo sviluppo del tumore alla prostata perché aumenta la concentrazione di fosfati nel plasma. Questo incrementa eccessivamente la concentrazione di 1,25-diidrossicolecalciferolo.

  1. Si trova appena sotto la vescica (un organo che raccoglie l’urina)
  2. Avvolge l’uretra (il tubo che trasporta l’urina dalla vescica affinché sia espulsa).

Secondo i dati di uno studio scientifico pubblicato su Pubmed, il latte scremato / magro nell’alimentazione aumenta il rischio di tumore non aggressivo (tumore di basso grado o allo stadio iniziale).
Se una persona beve il latte intero ha più probabilità di:

Il tumore alla prostata maligno è uno dei tipi di cancro più frequenti diagnosticati negli Stati Uniti e si presenta soprattutto negli uomini che hanno oltrepassato i 65 anni d’età.

Generalmente è multifocale, cioè colpisce tutta la prostata e non solo una parte.

Il carcinoma della prostata si sviluppa nella parte esterna della ghiandola prostatica, mentre l’adenoma (ipertrofia prostatica benigna) colpisce prevalentemente i lobi centrali,
Il tumore supera la capsula prostatica ed invade precocemente i linfonodi del bacino e della regione pelvica.
In seguito, può diffondersi alle ossa di:

4) La capacità dei prodotti lattiero-caseari di aumentare le concentrazioni del fattore di crescita insulino-simile 1 è un’altra possibile spiegazione del legame tra tumore alla prostata e latte.

Sintomi del tumore alla prostata in uno stadio avanzato: