Tumore alla prostata avanzato: consigli pratici

Esistono diversi tipi di tumore alla prostata in stadio avanzato:

In caso di disturbi della minzione esistono numerosi rimedi, anche chirurgici, da valutare insieme al proprio medico, considerandone vantaggi e svantaggi.
Più complesso, invece, il discorso che riguarda i problemi legati alla sfera sessuale: il primo passo per affrontarli è quello di parlarne con il proprio partner e con uno specialista. Esistono poi vari rimedi meccanici, chirurgici e farmacologici che potrebbero attenuare o persino risolvere il problema.

I trattamenti variano in base al grado e alla classificazione del tumore, e dipendono, inoltre, da fattori individuali quali l’età, lo stato generale di salute ed i sintomi riferiti dal paziente.

Si parla di tumore alla prostata in stadio avanzato quando il cancro si è diffuso al di fuori della prostata verso altre parti del corpo, generalmente nelle ossa. Questa situazione è irreversibile, ma è possibile comunque ricorrere a trattamenti che consentono di mantenere uno stile di vita adeguato, spesso addirittura senza sintomi particolari.

Come convivere con una diagnosi di tumore alla prostata metastatico: consigli e informazioni per affrontare la malattia e godersi il più possibile la vita.

Una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura, e un consumo frequente di acqua sono indispensabili sia per ridurre la stanchezza sia per mantenere un peso corporeo nella norma e ridurre eventuali effetti collaterali dei trattamenti.
Dormire con regolarità, allo stesso modo aiuta a recuperare le energie e migliorare lo stato generale di benessere dell’organismo, anche dal punto di vista emotivo; quando le preoccupazioni o i dolori tengono svegli e disturbano i ritmi del sonno, è consigliabile rivolgersi al proprio medico per ottenere aiuto.

Per ridurre il senso di stanchezza, può essere utile pianificare la propria giornata concentrando le attività più importanti e stressanti al mattino, quando si hanno maggiori energie per affrontarle.
L’attività fisica è un ottimo alleato per ridurre lo stress e aiutare il rilassamento del corpo e della mente; inoltre, contribuisce a migliorare l’umore. Se non si è abituati a svolgere attività fisica, è consigliabile iniziare con una camminata e rivolgersi al proprio medico prima di affrontare esercizi più impegnativi.

  • senso di spossatezza, che può influenzare anche altri aspetti della vita quotidiana, come la motivazione, la capacità di concentrazione, l’umore e il desiderio sessuale;
  • dolore localizzato (soprattutto alle ossa);
  • problemi urinari;
  • disfunzioni sessuali;
  • disturbi renali;
  • disturbi dell’erezione
  • inappetenza;
  • ipocalcemia o diminuzione del calcio ematico;
  • alterazioni del sistema linfatico.

Il tumore alla prostata avanzato può rendere necessario un cambiamento nei propri ritmi e priorità.
Per prima cosa è importante adottare uno stile di vita sano, preferendo una dieta equilibrata e ricca di fibre, e dedicandosi regolarmente ad esercizi fisici. Non bisogna pretendere cambiamenti radicali o immediati, ma procedere a piccoli passi, fissando degli obiettivi da raggiungere.
Riorganizzare la propria vita spesso implica la rinuncia al lavoro e il prepensionamento: esistono sostegni economici per i malati oncologici ed è importante conoscere i propri diritti.
In alcuni casi diventa difficile svolgere le abituali attività quotidiane e si rendono necessari l’assistenza a domicilio o l’utilizzo di attrezzature e supporti speciali.

Carcinoma metastatico alla prostata senza metastasi ossee:

Un certo numero di trattamenti (descritti di seguito) sono utilizzati per rallentare la diffusione delle metastasi e per migliorare la qualità della vita. Insieme al vostro medico lavorerete per determinare la migliore opzione di trattamento per la situazione sussistente. Considerazioni importanti riguardano la vostra età, lo stato generale di salute e lo stile di vita.

Carcinoma metastatico alla prostata con metastasi ossee:

sopravvivenza ad un anno: 87 per cento;

Uno studio condotto da alcuni ricercatori in Belgio ha analizzato l’effetto che hanno le metastasi ossee sui tassi di sopravvivenza per gli uomini con cancro alla prostata. Essi hanno scoperto che le metastasi ossee hanno un forte effetto sui tassi di sopravvivenza. I risultati hanno mostrato tassi di sopravvivenza come descritti di seguito:

  • età;
  • salute generale, comprese le condizioni coesistenti;
  • l’estensione e la localizzazione delle metastasi;
  • grado del tumore;
  • livelli di PSA;
  • i tipi di trattamenti che una persona riceve.

In generale, un certo numero di fattori influenza l’aspettativa di vita, tra cui:

Carcinoma metastatico alla prostata con metastasi ossee e coinvolgimento scheletrico:

La terapia ormonale, indicata anche come terapia di deprivazione androgenica (ADT), è normalmente la prima linea di trattamento per rallentare la diffusione del cancro alla prostata. Gli ormoni maschili chiamati androgeni guidano una più veloce diffusione delle cellule tumorali della prostata. La riduzione o il blocco di questi ormoni può privare le cellule tumorali del carburante di cui hanno bisogno per crescere.