Prostata ingrossata

Per prevenire l’ossidazione, la prostata infiammata e l’ipertrofia prostatica benigna, è consigliabile ridurre il consumo di carni rosse, salse, dolci e farina bianca, favorendo invece verdure, fibre, cereali, alimenti che contengono vitamina A, E, C e pomodori, che presentano alte concentrazioni di licopene, una sostanza che favorisce la buona salute della prostata.

La diagnosi avviene tramite biopsia prostatica. Gli interventi chirurgici più comuni sono:

Il trattamento per una prostata ingrossata è molto vario. Esistono farmaci e interventi chirurgici, ma anche procedure preventive e di diagnostica.

La capsula prostatica è elastica e quando la ghiandola aumenta di volume comprime l’uretra, ossia il canale attraverso il quale elimina l’urina dalla vescica, azione che si ottiene con una contrazione muscolare e la pressione dei muscoli addominali. L’insorgenza della prostata ingrossata provoca dei cambiamenti nella naturale minzione e pertanto urinare diventa più difficile, ma anche più frequente e incompleto, nel senso che l’urina esce goccia per goccia e la vescica non si svuota completamente.

La presenza e la persistenza di questo liquido rimanente favorisce l’infezione batterica. Altri sintomi da sottoporre all’attenzione dell’urologo sono:

Infine, è possibile avere dei benefici in caso di prostatite cronica attraverso l’assunzione di semi di zucca, crudi e senza sale, e di zucchine cotte.

  1. Fase microscopica
  2. Fase macroscopica
  3. Stadio clinico, manifesto

Circa il 10-15% dei pazienti con una prostata ingrossata necessita dell’intervento chirurgico, mentre la restante percentuale può beneficiare delle cure mediche per ridurre i disturbi della minzione. Tutti i trattamenti mirano a ridurre il volume della ghiandola per facilitare la minzione, lo svuotamento della vescica e, cosa più importante, la riduzione del rischio di insorgenza di calcoli, polipi, diverticolite, infezione o cancro e altri problemi che possono affaticare i reni.

Uno studio condotto dalla University of Arizona ha dimostrato che le compresse di Selenio, prese quotidianamente, non solo riducono di gran lunga il rischio di cancro prostatico, ma anche di altri tipi di cancro. Inoltre, un gruppo di ricercatori in Finlandia ha dimostrato l’importanza dell’aumento di assunzione di vitamina E, come fattore protettivo contro il cancro alla prostata.

Questa ghiandola a forma di noce, situata appena al di sotto della vescica, inizia a crescere in prossimità della pubertà e continua nel tempo.

I cambiamenti nella dieta possono aiutare ad alleviare alcuni disturbi della prostata e, in alcuni casi, possono ridurre la probabilità di sviluppare un cancro alla prostata.

Pesce. Un eccellente rimedio per combattere il cancro alla prostata e la crescita tumorale. Si consiglia di assumere 2 porzioni alla settimana di pesce ad alto contenuto di oli omega-3 (l’olio buono), come il tonno, lo sgombro, il salmone.

Schiacciare una manciata di semi freschi e porli nel fondo di una scodella. Riempire con acqua bollente.

Un ingrossamento della prostata rappresenta un problema, perché questa va a comprimere l’uretra, creando difficoltà nella minzione e indebolimento la vescica.

Semi di anguria. Gli Amish bevono tè all’anguria per ottenere effetti benefici sui problemi alla vescica e quelli alla prostata. Come si prepara, il tè all’anguria? Molto semplice. Quando si mangia una fetta d’anguria, basta conservarne i semi. Quando si ha a disposizione 1/8 di semi di anguria, basta metterli in un vaso da 1 litro e riempire con acqua bollente. Lasciar raffreddare, filtrare e bere. Bere 1 litro di tè al giorno per dieci giorni.

I semi di zucca sono utilizzati da medici tedeschi per trattare la minzione difficile, accompagnata da un ingrossamento della prostata non cancerogeno. I semi contengono proprietà diuretiche e zinco in abbondanza, il quale aiuta a riparare e rafforzare il sistema immunitario. Il modo più gustoso per assaporare i semi di zucca è di mangiarli crudi. Basta eliminare i gusci e non è necessario aggiungere sale. Si può anche provare a fare un tè.

Soia. Imparare ad apprezzare e utilizzare alimenti di soia è un modo semplice ed efficace per ridurre i problemi della prostata, fino a stroncali sul nascere! Gli alimenti a base di soia contengono fitoestrogeni, che si pensa possano contribuire a ridurre la produzione di testosterone, il quale potrebbe aggravare la crescita del cancro alla prostata. Si ritiene che i fitoestrogeni possano limitare la crescita di capillari sanguigni che si formano attorno i tumori della prostata.

Lasciate raffreddare fino a temperatura ambiente. Filtrare e berne una tazza al giorno.