Laser verde per ipertrofia prostatica

DI MARTINA DE VIVO

Le prime terapie per fronteggiare la patologia sono, di norma, farmacologiche. Quando però l’utilizzo dei farmaci non si dimostra efficace, si ricorre all’intervento di “resezione transuretrale della prostata” (TURP), con una procedura chirurgica che prevede l’utilizzo di un filo metallico riscaldato elettricamente per eliminare il tessuto in eccesso. L’evoluzione costante delle tecnologie biomedicali ha però consentito di sviluppare nuove metodiche meno invasive, finalizzate anche a ridurre le possibili complicanze e i tempi di degenza.

In linea con la posizione del NICE, la British Association for Day Case Surgery (BADS 2013) ha auspicato che nei prossimi 5 anni più del 90% delle chirurgie urologiche possa essere effettuato in regime di Day Hospital.

La fotovaporizzazione con GreenLight TM è costo-efficace se confrontata alla TURP, mostrandosi dunque vantaggiosa anche sotto il profilo economico. Le considerazioni sui costi di una nuova procedura devono infatti andare oltre l’investimento in attrezzatura, e comprendere anche i costi della procedura, e, ancora più importanti, quelli eventualmente generati dalle complicazioni post-procedurali e dalla lunga degenza ospedaliera.

Il raggio laser verde, introdotto nel pene attraverso lo strumento endoscopico, raggiunge l’area ipertrofica e vaporizza il tessuto in eccesso consentendo così l’apertura del canale uretrale senza generare sanguinamento: il raggio laser verde coagula infatti istantaneamente i vasi dell’area trattata, consentendo di operare in tutta sicurezza anche pazienti ad alto rischio emorragico, spesso sottoposti a terapie con anticoagulanti.

Come la nuova terapia laser GreenLight TM , già adottata da 49 Centri sul territorio nazionale (così come riportato in figura), che consente una “vaporizzazione fotoselettiva” della prostata (PVP – Photoselective Vaporization of Prostate) con un raggio laser a luce verde. Durante l’intervento, il tessuto in eccesso viene riscaldato e vaporizzato con grande rapidità. Il processo di vaporizzazione fotoselettiva, cioè di trasformazione dell’acqua intra e intercellulare in vapore con conseguente ablazione del tessuto biologico, viene effettuato per via endoscopica e in anestesia locale.

I benefici clinici della terapia con il laser verde nel trattamento dell’ipertrofia prostatica sono confermati da innumerevoli studi e pubblicazioni scientifiche. E’ ampiamente dimostrato infatti che questo intervento ha efficacia clinica pari alla tradizionale procedura di resezione transuretrale (TURP), presentando però un minor numero di eventi avversi, tempi ridotti di cateterizzazione, ridotto sanguinamento e tempi di recupero complessivamente più rapidi, con degenze più brevi.

La dimensione della patologia, insieme al progressivo e generalizzato innalzamento dell’età media ne fanno, comprensibilmente, uno dei “grandi problemi” per i Sistemi Sanitari di vari paesi.

Nella valutazione complessiva della nuova terapia rientra, inoltre, il parametro economico, un aspetto niente affatto marginale.