La prostata: sintomi di tumore e altre condizioni (ingrossata, infiammata, )

  • necessità frequente di urinare,
  • necessità di svegliarsi più volte durante la notte per urinare,
  • tracce di sangue nell’urina o nello sperma,
  • dolore o bruciore durante la minzione,
  • impossibilità di urinare,
  • dolore durante l’eiaculazione,
  • dolore o rigidità frequente nel fondoschiena, nei fianchi, nella zona pelvica, rettale o inguinale,
  • perdita di urina.

Alcuni medici pensano che tutti gli uomini di età superiore ai 50 anni dovrebbero sottoporsi a controllo del PSA con cadenza annuale, ma altri medici non sono d’accordo. È praticamente certo che questo esame possa contribuire a diagnosticare il cancro anche in assenza di sintomi, ma non è sicuro che il controllo del PSA, da solo, possa salvare delle vite.

Si raccomanda in ogni caso si consultare immediatamente il medico o l’urologo in caso di comparsa di uno o più dei seguenti sintomi:

  • aggressività e grado di diffusione del tumore,
  • età.
  • stato di salute.

Tra i sintomi più comuni della prostatite ricordiamo:

Il medico potrà anche prescrivervi un esame del sangue, per controllare il livello del PSA, l’antigene specifico prodotto dalla prostata. I livelli del PSA possono essere maggiori in quegli uomini che presentano un ingrossamento benigno od un tumore alla prostata; potrebbe anche essere necessario un esame ecografico per poter ottenere immagini computerizzate della ghiandola.

  • Vigile attesa: anche chiamata sorveglianza attiva, prevede un periodico controllo del tumore senza alcun tipo di trattamento, che inizierà solo nel caso di peggioramento. In molti uomini il tumore manifesta una progressione talmente lenta da non causare alcun pericolo per decenni.
  • Chirurgia. L’approccio chirurgico più comune prevede la completa asportazione della prostata.
  • Radioterapia. Questo trattamento utilizza radiazioni per uccidere le cellule tumorali e ridurre la dimensione dei tumori.
  • Terapia ormonale. In alcuni casi si procede alla somministrazione di farmaci in grado di ridurre o impedire la sintesi di testosterone.
  • aumentata frequenza della necessità di urinare,
  • necessità di alzarsi molte volte durante la notte per urinare,
  • presenza di sangue nell’urina o nello sperma,
  • dolore o sensazione di bruciore durante la minzione,
  • eiaculazione dolorosa,
  • frequente comparsa di dolore nella parte inferiore della schiena, ai fianchi, nell’area pelvica, rettale,
  • perdita di gocce di urina.
  • minzione difficoltosa,
  • flusso debole dell’urina, lento, oppure che si ferma e re-inizia più volte,
  • presenza di perdite dopo la minzione,
  • necessità di urinare più frequentemente, soprattutto di notte,
  • sensazione di incompleto svuotamento della vescica,
  • piccole quantità di sangue nelle urine.
  1. Sviluppare un carcinoma prostatico,
  2. Avere un evoluzione infausta.

Dal punto di vista istologico la neoplasia è classificabile in:

4) La capacità dei prodotti lattiero-caseari di aumentare le concentrazioni del fattore di crescita insulino-simile 1 è un’altra possibile spiegazione del legame tra tumore alla prostata e latte.

Last updated on giugno 30th, 2018 at 11:53 am

  1. Soprattutto nella parte esterna della ghiandola (75 %),
  2. Nelle zone di transizione (20 %),
  3. Nella zona centrale (5 %).

Il carcinoma della prostata si sviluppa nella parte esterna della ghiandola prostatica, mentre l’adenoma (ipertrofia prostatica benigna) colpisce prevalentemente i lobi centrali,
Il tumore supera la capsula prostatica ed invade precocemente i linfonodi del bacino e della regione pelvica.
In seguito, può diffondersi alle ossa di:

3) Secondo Newmark et al. la quantità elevata di fosfati contenuti nei latticini può favorire lo sviluppo del tumore alla prostata perché aumenta la concentrazione di fosfati nel plasma. Questo incrementa eccessivamente la concentrazione di 1,25-diidrossicolecalciferolo.

6) Il latte intero e i latticini ad alto contenuto di grassi possono aumentare le concentrazioni di peptide C. Questa sostanza può aumentare il rischio di carcinoma prostatico aggressivo (Fonte – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15075172)

Dopo gli 80 anni la maggior parte degli uomini ha il tumore alla prostata, ma è asintomatico, quindi il paziente non sa di avere questa massa.
Generalmente non colpisce i giovani o le persone di 30/40 anni.