Iperplasia prostatica del cane

La situazione può essere tale da rendere impossibile l’evacuazione e/o l’urinazione con conseguente pericolo di vita. In questi casi l’intervento chirurgico o con sostanze ormonali è d’obbligo.

L’alterazione più comune è l’ingrossamento complessivo della ghiandola (iperplasia). Nella semplice iperplasia e anche per prevenirla, si può utilizzare con efficacia un rimedio naturale quale è la Sequoia.

La compressione dell’uretra, invece, causa dapprima ritenzione urinaria e poi, quando la vescica distesa perde tonicità, incontinenza totale o goccia a goccia, a volte con perdita di sangue.

L’iperplasia prostatica, se non ha raggiunto livelli gravi, non è di per sé dolorosa, quando invece la prostata è infiammata e suppurante, cioè si è in presenza di prostatite, può esserci dolore violento e febbre molto alta. L’intervento del veterinario in questo caso è inevitabile.

La ghiandola prostatica può dare problemi nei cani maschi che hanno più di 6 anni di età. Anche se non tutti hanno sintomi clinici evidenti, l’altissima percentuale d’incidenza del problema fa ben pensare sulla necessità di intervenire precocemente e con rimedi naturali affinché venga mantenuto l’equilibrio organico e non si debba arrivare a un intervento chirurgico d’urgenza.

Apparato uro-genitale del cane

Della sequoia in fitoterapia vengono utilizzati i giovani getti, che hanno proprietà energetiche, stimolanti generali e che, nei maschi, regolarizzano l’apparato genitale con benefici effetti, appunto, sulla ghiandola prostatica: Sequoia gigantea (macerato glicerico), da 10 a 40 gocce al mattino, diluite in poca acqua o distribuite in pochissimo cibo.

I sintomi della prostata ingrossata del cane sono ben visibili. Il cane defeca con fatica e durante gli sforzi per evacuare la prostata si sposta ulteriormente in alto impedendo o rendendo molto difficoltosa l’espulsione delle feci, che possono apparire “a nastro”.

L’ingrossamento della prostata è un disturbo comune nei cani maschi adulti. I rimedi naturali possono aiutare a prevenire l’insorgenza dei disturbi più frequenti. Scopriamoli meglio quali sono.

La terapia,sia medica che chirurgica, viene consigliata quando a patologia conclamata si manifesta la sintomatologia clinica; nei soggetti asintomatici il trattamento non sempre è indispensabile.

La diagnosi di IPB avviene sulla base dell’anamnesi e della sintomatologia clinica; le indagini di diagnostica collaterale possono essere un valido aiuto ma non permettono una diagnosi certa.

L’esame del seme può rilevare la presenza di globuli rossi che se in grandi quantità possono essere visibili anche ad occhio nudo; il campione prelevato assume un caratteristico colore francamente ematico. Se l’eiaculato appare normale all’esame visivo è possibile centrifugare il campione per svelare la presenza di globuli rossi.

Definizione

PRINCIPALI FARMACI UTILIZZATI PER ILTRATTAMENTO DELL’IPB

L’IPB è una patologia ormono-dipendente conseguente ad un alterato rapporto tra androgeni ed estrogeni prodotti dal testicolo.

Eziopatogenesi

La castrazione ed i farmaci progestinici vengono consigliati quando l’attività riproduttiva dell’animale non è correlata a fini economici, in caso contrario e quando si vuole preservare la fertilità è possibile ricorrere all’utilizzo di farmaci antiandrogeni.

Superato l’undicesimo anno di età la prostata va incontro ad una involuzione senile riducendo notevolmente le proprie dimensioni.