Intervento prostatectomia radicale robotica: quanto costa

Quali sono i postumi dell’ intervento?
Il catetere viene rimosso entro 24 ore. È possibile tornare alle normali attività quotidiane e lavorative entro 4-5 giorni.

  • pollachiuria (urinare in maniera frequente)
  • urgenza
  • difficoltà ad iniziare la minzione
  • minzione lenta e prolungata
  • minzione notturna (nicturia)
  • minzione intermittente
  • sensazione di non completo svuotamento dopo avere urinato
  • Infezioni urinarie

Introduzione (torna su)

Meccanismo d’ azione del laser a luce verde (torna su)

  • infezioni urinarie ricorrenti e recidivanti
  • insufficienza renale
  • ipercontrattilità vescicale permanente
  • incontinenza
  • totale incapacità di svuotare la vescica (ritenzione urinaria)
  • calcoli vescicali
  • presenza di sangue nell’ urina (ematuria)

L’ urologo che effettua l’ intervento introduce
uno strumento endoscopico attraverso
il pene ed esegue le fasi dell’ intervento guardando da un monitor.
E’ necessario indossare un paio di occhiali protettivi

Il laser a luce verde utilizza energia ad alta potenza che viene specificamente assorbita dal sangue all’interno del tessuto prostatico. Tale assorbimento di energia determina un elevato surriscaldamento del tessuto bersaglio causandone la vaporizzazione. Oltre a vaporizzare il tessuto prostatico, il laser a luce verde ha anche un enorme potere coagulativo che rende il sanguinamento di questa metodica inferiore a quello della TURP. Inoltre, dal momento che il laser verde vaporizza solo i tessuti che contengono sangue, con questa metodica non c’ è il rischio di perforare la capsula prostatica, l’ involucro esterno che circonda la prostata che ha un contenuto ematico irrilevante.

Tutti gli uomini affetti da iperplasia prostatica benigna che non rispondono alla terapia medica con farmaci sono candidabili a questo tipo di intervento. Tale trattamento è di notevole vantaggio per i pazienti che assumono anticoagulanti, i quali potranno essere operati senza sospendere la loro terapia
La vaporizzazione laser della prostata riduce , fino ad eliminarli completamente, i sintomi causati dall’ iperplasia prostatica benigna elencati qui di seguito:

Inoltre, la vaporizzazione laser della prostata viene utilizzata anche per trattare e/o prevenire complicanze derivanti dal compromesso svuotamento della vescica quali:

Eritema solare e ustioni solari: tipologie, cause e rimedi.

Le dimensioni della prostata vengono esaminate tramite l’esecuzione di un’ecografia transrettale. La TURP viene effettuata con un particolare endoscopio (resettore) dotato di un sistema ottico, introdotto nel canale urinario attraverso il pene, che permette di asportare tessuto iperplasico ostruente e quindi riduce le dimensioni della prostata.

Esistono diverse forme di intervento in caso di ipertrofia prostatica, che dipendono dalla gravità della patologia.

La TULIP o incisione prostatica transuretrale mediante laser (Trans-Urethral Laser Incision of the Prostate) è simile alla tecnica TUIP con tempi di degenza leggermente superiori.

Le complicanze della TURP sono principalmente le emorragie, l’incontinenza urinaria, le stenosi uretrali e la sclerosi del collo vescicale.

Per circa 1 mese è bene astenersi dall’attività sportiva, sessuale e dai viaggi lunghi in macchina o in treno.

Chiamata anche Green Light PVP, la fotovaporizzazione utilizza un laser a luce verde per vaporizzare la lesione. È un’operazione veloce e con tempi di recupero di due settimane al massimo.

La ILC o coagulazione laser interstiziale (Interstitial Laser Coagulation) utilizza il laser per coagulare il tessuto della prostata. Il catetere va portato per una o due settimane e il decorso post-operatorio è di due-tre mesi.

Tendenzialmente si sceglie la TURP in caso di prostate di dimensioni medio-piccole, si predilige l’adenectomia in caso di prostate di grandi dimensioni.