Farmaci per Curare il Cancro alla Prostata

Le opzioni terapeutiche volte al trattamento del tumore alla prostata dipendono dal grado di evoluzione del cancro e dalla localizzazione delle cellule malate: certo è, per esempio, che la terapia mirata per il cancro circoscritto alla prostata è diversa da quella impiegata per curare il cancro alla prostata nello stadio avanzato (metastasi).
In linea di massima, le opzioni terapeutiche possibili sono:

Il cancro alla prostata è una neoplasia tipica dell’età senile, e rappresenta sicuramente uno dei tumori più comuni nell’uomo. Proprio come altre tipologie di cancro (es. carcinoma epatico), anche quello alla prostata avanza assai lentamente, ostacolandone la diagnosi precoce.

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il tumore alla prostata, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

I tipici sintomi d’esordio del cancro alla prostata si sovrappongono a quelli dell’ipertrofia prostatica: pertanto, la diagnosi differenziale è indispensabile per evitare di confondere le due malattie.

Le informazioni sui Cancro alla Prostata – Farmaci per la Cura del Cancro alla Prostata non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Cancro alla Prostata – Farmaci per la Cura del Cancro alla Prostata.

Come per la stragrande maggioranza dei tumori, anche per quello alla prostata non è ancora stata individuata una causa univoca e precisa. Ad ogni modo, si sono osservati alcuni fattori di rischio per la comparsa della neoplasia: età avanzata (>55 anni), predisposizione genetica, razza caucasica, dieta squilibrata (intesa come regime alimentare), ricca di grassi saturi e carente di frutta e verdura.

Anche se l’intensità e la tipologia dei sintomi dipendono dallo stadio di evoluzione del tumore, la malattia tende a progredire in maniera piuttosto lenta; tra i sintomi più frequenti si ricordano: dolore articolare, eiaculazione dolorosa, fragilità ossea, tendenza ad urinare poco e spesso, sangue nelle urine ed emissione lenta dell’urina.

  1. Prostatectomia radicale (asportazione della prostata e delle vescicole seminali)
  2. Radioterapia a fasci esterni (impiego di raggi X ad elevata energia)
  3. Brachiterapia prostatica permanente: terapia mininvasiva che consiste nell’impiego di radiazioni ad alta frequenza in grado di colpire solamente il tessuto danneggiato, senza intaccare le altre strutture circostanti
  4. Terapia ormonale soppressiva con un analogo della gonadorelina
  5. Blocco androgenico + assunzione di un analogo della gonadorelina
  6. Chemioterapia con Docetaxel o con altri chemioterapici
  7. Resezione chirurgica

Tra i farmaci impiegati in terapia contro il cancro alla prostata, quelli di tipo ormonale rivestono sicuramente un ruolo di primo piano:

I cambiamenti nella dieta possono aiutare ad alleviare alcuni disturbi della prostata e, in alcuni casi, possono ridurre la probabilità di sviluppare un cancro alla prostata.

I semi di zucca sono utilizzati da medici tedeschi per trattare la minzione difficile, accompagnata da un ingrossamento della prostata non cancerogeno. I semi contengono proprietà diuretiche e zinco in abbondanza, il quale aiuta a riparare e rafforzare il sistema immunitario. Il modo più gustoso per assaporare i semi di zucca è di mangiarli crudi. Basta eliminare i gusci e non è necessario aggiungere sale. Si può anche provare a fare un tè.

Lasciate raffreddare fino a temperatura ambiente. Filtrare e berne una tazza al giorno.

Schiacciare una manciata di semi freschi e porli nel fondo di una scodella. Riempire con acqua bollente.

Questa ghiandola a forma di noce, situata appena al di sotto della vescica, inizia a crescere in prossimità della pubertà e continua nel tempo.

Il ruolo principale della prostata è di produrre una parte essenziale del liquido seminale che trasporta lo sperma.

Semi di anguria. Gli Amish bevono tè all’anguria per ottenere effetti benefici sui problemi alla vescica e quelli alla prostata. Come si prepara, il tè all’anguria? Molto semplice. Quando si mangia una fetta d’anguria, basta conservarne i semi. Quando si ha a disposizione 1/8 di semi di anguria, basta metterli in un vaso da 1 litro e riempire con acqua bollente. Lasciar raffreddare, filtrare e bere. Bere 1 litro di tè al giorno per dieci giorni.

Soia. Imparare ad apprezzare e utilizzare alimenti di soia è un modo semplice ed efficace per ridurre i problemi della prostata, fino a stroncali sul nascere! Gli alimenti a base di soia contengono fitoestrogeni, che si pensa possano contribuire a ridurre la produzione di testosterone, il quale potrebbe aggravare la crescita del cancro alla prostata. Si ritiene che i fitoestrogeni possano limitare la crescita di capillari sanguigni che si formano attorno i tumori della prostata.

Pomodori. Alcuni studi hanno dimostrato che un minimo di 2 porzioni di pomodori (inclusi i pomodori cotti) alla settimana, può aiutare a ridurre il rischio di cancro alla prostata, del 50%! I pomidori sono ricchi di licopene, un composto antiossidante che aiuta a combattere il cancro.