Carcinoma prostatico grado 8

L’esiti degli accertamenti per immagini è confortante e i tempi di attesa per l’intervento sono assolutamente ragionevoli.

Ci tenga informati se le fa piacere

Caro Lettore,
se è stato consigliato di lasciar passare 10 giorni, li lasci passare, tanto questo non ha alcun impatto sul prosieguo del trattamento.
mentre attende di fare la TAC, può iniziare ad identificare il centro dove effettuare l’intervento.
con un gleason score 8 e una scintigrafia negativa, l’indicazione all’intervento è comunque certa. ( sono al congresso europeo di urologia a Parigi e proprio nella mia sessione abbiamo discusso di casi come quello di suo padre..)
Non dimentichi che le strutture più qualificate, per questa chirurgia hanno tempi di attesa consistenti.
buona serata anche a lei.

Occorre sapere la stadiazione chirurgica e anatomo-patologica cioè nella lettera di dimissione dovrebbe essere riportato lo stadio TNM e l’esame istologico definitivo della prostata e dei linfonodi che sono stati asportati.

Caro Lettore,
escludendo il laser che non è indicato, tra chirurgia robotica, laparoscopica e open, i dati più recenti sono a favore della chirurgia robotica, in termini di riduzione del sanguinamento intraoperatorio, di ripresa funzionale a parità di qualità di cura oncologica.
La critica dei detrattori di questa metodica, che la ritengono troppo costosa,(anche se questo riguarda l’amministrazione, non certo il paziente) viene recentemente confutata da un documento Irlandese che dimostra il valore aggiunto della robotica per la prostata anche in chiave costi/benefici ( Health Technology assessment).
negli USA più del 70-80% dei tumori prostatici localizzati (il caso di suo padre se la TAc è negativa) sono trattati con questa metodica.

se la scintigrafia non mette in evidenza ripetizioni metastatiche di questo carcinoma prostatico consigleranno a sua padre di sottoprsi ad una prostatectomia radicale che potrebbe eliminare completamente il problema e che oggi può essere effettuata in moltissimi centri urologici.
Non perdete molto tempo e seguite le indicazioni del vostro specialista
cari saluti

Confido come al solito in una vs risposta e vi saluto con affetto.

Buongiorno amici miei,
Mio padre e’ stato operato, gli hanno asportato prostata e linfonodi e gli hanno dovuto sfilacciare l’uretra. Ciò ha comportato la necessita’ di tenere il catetere per un mese.
Adesso ha tolto tutto ed e’ tornato a casa.
Il PSA e’ 0,008 e credo sia un valore confortante, che ne dite ?
Non ci hanno ancora detto se dovrà fare terapie particolari, voi che pensate sarebbe giusto fare come terapia ?

La prognosi e gli eventuali successivi trattamenti sono strettamente legati a queste informazioni.

Il carcinoma della prostata si sviluppa nella parte esterna della ghiandola prostatica, mentre l’adenoma (ipertrofia prostatica benigna) colpisce prevalentemente i lobi centrali,
Il tumore supera la capsula prostatica ed invade precocemente i linfonodi del bacino e della regione pelvica.
In seguito, può diffondersi alle ossa di:

  • Difficoltà e problemi di erezione
  • Eiaculazione dolorosa
  • Dimagrimento o perdita di peso (soprattutto ad uno stadio avanzato)
  • Sangue nelle urine o nello sperma
  • Sintomi causati da metastasi o diffusione del tumore: dolore pelvico (bacino), dolore osseo, gambe gonfie in caso di ostruzione dei linfonodi.
  1. Sviluppare un carcinoma prostatico,
  2. Avere un evoluzione infausta.
  1. Si trova appena sotto la vescica (un organo che raccoglie l’urina)
  2. Avvolge l’uretra (il tubo che trasporta l’urina dalla vescica affinché sia espulsa).

Dal punto di vista istologico la neoplasia è classificabile in:

4) La capacità dei prodotti lattiero-caseari di aumentare le concentrazioni del fattore di crescita insulino-simile 1 è un’altra possibile spiegazione del legame tra tumore alla prostata e latte.

I sintomi del carcinoma prostatico sono simili a quelli dell’ipertrofia prostatica benigna.
Inoltre, il paziente potrebbe avere entrambe le malattie.

Tutti i tessuti che costituiscono la prostata possono subire una trasformazione neoplastica.

  1. Adenocarcinoma NAS o Non Altrimenti Specificato (95 %),
  2. Adenocarcinoma di tipo mucinare,
  3. Carcinoma duttale,
  4. Carcinoma neuroendocrino (a piccole cellule),
  5. Carcinoma indifferenziato non a piccole cellule,
  6. Carcinoma a cellule transizionali,
  7. Carcinosarcoma.